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Graham Crich spiega il vCAN partner network e i cloud service in un mondo multi-cloud

in un mondo multi-cloud

Il mese scorso, i cloud service provider di tutta l&#rsquo;area EMEA si sono incontrati all&#rsquo;evento VMware vCAN LIVE per discutere come stanno aiutando le organizzazioni di tutta la Region a trasformare le proprie attività con servizi multi-cloud. In questo testo, Graham Crich, EMEA Director, Cloud and Service Provider Partner, parla del ruolo e del valore del network e di come stiamo lavorando con i partner per aiutare le organizzazioni in tutta l’area EMEA a trasformare le loro attività.

Cominciando dall&#rsquo;inizio: cos&#rsquo;è vCAN?

vCAN – vCloud Air Network– è un ecosistema globale di cloud provider che fornisce servizi cloud basati su tecnologia VMware alle organizzazioni di tutte le dimensioni e in tutti i settori. La rete è costituita da un ampio numero di società partner che hanno una caratteristica comune: sono in gran parte provider che vengono dai managed service e che forniscono cloud esterni ai clienti dai propri data center.

Abbiamo lavorato con i partner cloud negli ultimi 10 anni, inizialmente distribuendo vSphere e vCenter per fornire infrastrutture dedicate ai propri clienti. Ci hanno seguito in questo percorso, motivo per cui il loro approccio ora è più cloud-based. Molti hanno adottato vCloud Director quando è stato lanciato, per dare accesso alle persone ai propri cloud e successivamente abbiamo dato loro gli strumenti per accedere al mega cloud di terze parti rendendo l&#rsquo;approccio ibrido. Da quel momento, abbiamo visto aumentare l&#rsquo;adozione di reti e storage virtualizzati in NSX e vSAN, in quanto entrambi offrono la possibilità di integrare più clienti, offrendo grande agilità senza compromettere la sicurezza.

Il network stesso è considerevole. Abbiamo più di 4500 partner nella rete globale, di cui 2500 solo in EMEA.

Qual è il problema principale che vCAN aiuta a superare?

La grande sfida per le organizzazioni è trovare il modo per essere più veloci per continuare a essere competitive. E la spinta per l&#rsquo;agilità generalmente porta alla digital transformation, che è essa stessa una sfida per i team IT.

Per molti, quella trasformazione arriva sotto forma di creazione di un ambiente cloud flessibile – dall&#rsquo; infrastruttura attraverso la gestione di ciascun dispositivo endpoint – dando la libertà di innovare e accrescere la recettività alle condizioni di mercato, con una maggiore velocità nel lanciare prodotti e servizi. E per rendere quel cloud pienamente flessibile? Deve essere basato su un&#rsquo;infrastruttura ibrida multi-cloud, e deve aiutare a supportare le specifiche sfide di ogni organizzazione dello specifico settore.

Come fanno le diverse aziende a fare tutto questo? Bene, molti non hanno il tempo o le risorse dedicate a farlo internamente – sia da una prospettiva CapEx, OpEx e di management. Questo è dove i partner vCAN intervengono.

Quindi come aiutano i partner vCAN?

Il range di servizi offerti dai partner del vCAN – e i diversi modi in cui loro possono aiutare i clienti – è vasto. In base alla necessità, il vCAN offre infrastruttura hosted, desktop-as-a-service, disaster recovery e managed service.

Certamente l&#rsquo;approccio per il raggiungimento del set-up ideale del cloud differirà sulla base del cliente, delle dimensioni e della sua industria.

I nostri partner forniscono le risposte a diversi tipi di organizzazioni – da quelle che richiedono una serie di risorse aggiuntive per gestire i periodi di picco a quelle che necessitano di un&#rsquo;infrastruttura ibrida di grandi dimensioni, completamente flessibile, multi-cloud, tutto l&#rsquo;anno.

Stiamo vedendo sempre più quest&#rsquo;ultimo caso, con organizzazioni che vogliono il meglio di entrambi i mondi. Questo può voler dire un approccio ibrido con risorse on-premise per la sicurezza e cloud pubblico e off-premise per la scalabilità – e in modo orizzontale diversi mega cloud, in modo che il personale possa costruire e spostare le applicazioni nel modo più adatto alle proprie esigenze.

I nostri partner lavorano a stretto contatto con i clienti per creare soluzioni di multi-cloud complete, specificatamente su misura per le loro necessità, costruendo e gestendo servizi basati sulle esperienze per mercati verticali e per vicinanza con il cliente e con le sue sfide di business. Per esempio, un&#rsquo;organizzazione di servizi finanziari potrebbe necessitare di un&#rsquo;infrastruttura agile per aiutarla a muoversi rapidamente sulla base dei cambiamenti di mercato, ma per questo occorre lavorare con partner che possano garantire che il suo ambiente soddisfi le severe norme di conformità PCI DSS e le leggi del settore senza fallire.

E dove entra in gioco VMware?

I nostri partner vCAN offrono soluzioni ai loro clienti. Queste soluzioni attivano la delivery rapida e conveniente di servizi di cloud ibrido che le organizzazioni necessitano per far fronte alle sfide di cui sopra. Che si tratti di infrastructure-as-a-service, disaster recovery o desktop-as-a-service, è tutto basato sulla tecnologia VMware. I service provider possono beneficiare dalla diminuzione del time to market, degli investimenti di capitale ridotti e dei più bassi costi di sviluppo, pur continuando a offrire servizi competitivi nel mercato del cloud computing.

Abbiamo lanciato la nostra architettura di Cross–Cloud alla fine dello scorso anno per aiutare i nostri partner cloud a supportare il multi-cloud. L&#rsquo;architettura fornisce un&#rsquo;integrazione senza interruzioni tra cloud, con un modo semplice di eseguire, gestire, connettere e proteggere applicazioni su diversi dispositivi ma in un ambiente operativo comune. Il Cross-Cloud nasce attraverso la VMware Cloud Foundation, uno stack integrato che fornisce infrastrutture di cloud ibrido enterprise-ready alle organizzazioni di ogni dimensione.

vCAN in azione

Prendete Rackspace, uno dei nostri principali partner globali e uno dei più grossi managed cloud provider dell&#rsquo;area EMEA. Rackspace è in grado di comprendere che le organizzazioni vogliono solo un&#rsquo;infrastruttura sottostante che li aiuterà a essere il più agili possibile, rimanendo però al sicuro – e che non si interessano particolarmente di quale approccio cloud li porti a quel risultato. Per questa ragione, l&#rsquo;azienda offre competenze relative ai principali cloud del mondo – VMware, AWS, Microsoft (Azure and Hyper-V), OpenStack e Google.

Mentre offre accesso a questa vastità di mega cloud, è attraverso le tecnologie della VMware Cloud Foundation quali NSX, vSAN e vRealize Suite che Rackspace gestirà l&#rsquo;utilizzo di queste da parte dei suoi clienti. Questo può avvenire attraverso un cloud pubblico, un cloud privato o tramite un approccio ibrido. Rackspace provvederà a trovare la migliore soluzione alle richieste dei propri business, dando loro completa agilità ma senza che affrontino la spesa e la complessità del dover fare tutto per conto proprio.

In che modo VMware aiuta i suoi partner vCAN?

Vogliamo far integrare le nostre tecnologie negli stack dei nostri partner il più facilmente possibile per loro. Così, oltre al fatto che i nostri partner possono contattarci in qualsiasi momento, abbiamo anche creato un vCloud Architecture Toolkit dedicato ai Service Provider. Il toolkit include un numero di documenti self-service, tutti creati per soluzioni, per facilitare l&#rsquo;integrazione con gli stack esistenti. Sono disponibili in più lingue e contengono molte informazioni per aiutare i partner durante il loro percorso con noi.

Che cosa significa l&#rsquo;acquisizione di OVH per vCAN?

Si tratta di &#rsquo;business as usual&#rdquo;. OVH è uno dei più grandi partner globali di vCAN e continuerà a esserlo. Sappiamo che sapranno offrire una grande customer experience a tutte le aziende che ancora utilizzeranno vCloud Air. Tutte le organizzazioni su vCloud Air continueranno ad accedere agli stessi servizi, in modo invariato.

Com&#rsquo;è il futuro di vCAN?

È certamente un futuro luminoso. il mercato è davvero orientato al cloud e al mega cloud, ma i managed service sono molto importanti per realizzare un multi-cloud, e in quanto tali stanno crescendo rapidamente - quasi come le tecnologie cloud. Per questo i nostri partner vCAN sono così importanti. È un mercato imponente, che è cresciuto più del 40% lo scorso anno.

 

 

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“Il mio VMworld”: i ricordi di David Baldinotti, Computer Gross

David Baldinotti, Business Unit Manager di J.Soft, divisione software di Computer Gross

Il primo VMworld al quale ho partecipato è stato quello del 2012 di Barcellona, era un momento in cui il tema legato alla virtualizzazione dell&#rsquo;infrastruttura stava andando a una velocità clamorosa. Intorno al Software-Defined Data Center c&#rsquo;era un forte interesse e tutti avevamo la grande curiosità e la voglia di essere partecipi di questo cambiamento così significativo, ossia reinterpretare l&#rsquo;IT lato infrastruttura.

La stessa curiosità che ho oggi alla vigilia del VMworld 2017 Europe, dal quale mi aspetto di approfondire la strategia di VMware soprattutto alla luce di tecnologie nuove su cui si sta puntando, come ad esempio l&#rsquo;iperconvergenza e la virtualizzazione delle reti. C&#rsquo;è sempre molta curiosità anche intorno all&#rsquo;area del Solution Exchange, dove è possibile incontrare player emergenti che presentano specifiche tecnologie. È un aspetto interessante del VMworld, perché VMware in questo senso spesso anticipa alcune tendenze ed è in grado di tracciare la direzione dell&#rsquo;IT e l&#rsquo;evoluzione di alcune tecnologie chiave.

Dal punto di vista delle novità che mi piacerebbe vedere annunciate quest&#rsquo;anno, il mio desiderio è uno sviluppo ulteriore dei temi legati ai servizi cloud, ossia che il Canale diventi un attore importante del processo. Penso ad esempio all&#rsquo;accordo con AWS e auspico un coinvolgimento importante dell&#rsquo;ecosistema di Partner.

E come parte del Canale VMware, per Computer Gross il VMworld rappresenta un momento di incontro e di scambio utile: partecipare ci permette di capire meglio la vision dell&#rsquo;azienda, di toccare con mano le novità, di comprenderne la portata. E, soprattutto, il VMworld è il momento in cui poter intrattenere relazioni a 360 gradi, che è alla base della nostra strategia, ma anche avere il punto di vista di chi gestisce Paesi e aree più vaste e arricchire così le proprie conoscenze che possono essere corroborate da una vision più ampia.

Se guardo al passato, un episodio che mi piace ricordare è legato al VMworld 2014: Computer Gross è stata premiata come &#rsquo;VMware EMEA Innovative Distributor of the year&#rdquo; all&#rsquo;interno della &#rsquo;EMEA VMware Partner Award&#rdquo;. È stato il risultato di un forte impegno che ci ha permesso di portare concreto valore al nostro Canale grazie a una condivisione degli obiettivi. Chissà che anche il 2017 non ci riservi qualcosa di importante.


Il VMworld 2017 sarà il più incredibile di sempre e noi abbiamo deciso di renderlo anche il più divertente!
Pubblica una tua foto ricordo significativa di un VMworld passato e lancia la sfida ai tuoi colleghi utilizzando l&#rsquo;hashtag#VMworldMemories.

 

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“Il mio VMworld”: Leonardo partecipa al VMworld Europe 2017 e anticipa i temi del Cybertech Europe

 

Andrea Biraghi, Managing Director della Divisione Security & Information Systems di Leonardo

Il VMworld rappresenta un evento fondamentale per comprendere meglio i trend e le novità tecnologiche, e credo che anche quest&#rsquo;anno sarà per Leonardo e per tutti i partecipanti un&#rsquo;occasione per approfondire le tendenze del mercato IT.

Dall&#rsquo;edizione 2017 mi aspetto di conoscere nuove soluzioni per le architetture Cross-Cloud - dopo l&#rsquo;annuncio della partnership con Amazon Web Services - in grado di supportare la trasformazione digitale, e alcune novità per la fruizione in sicurezza di contenuti anche in mobilità.

Ho partecipato al VMworld del 2016 a Barcellona e sono rimasto molto colpito dalla enorme partecipazione: 10 mila persone provenienti da 96 Paesi, più di 2.900 partner, oltre 2.000 clienti. In particolare, il momento che ritengo più significativo è stato l&#rsquo;intervento di Pat Gelsinger, CEO di VMware, che, oltre a spiegare come l&#rsquo;era in cui viviamo sia caratterizzata dal passaggio da &#rsquo;traditional business&#rdquo; a &#rsquo;digital business&#rdquo;, ha parlato di Leonardo come di un&#rsquo;azienda leader nel settore della sicurezza e come un esempio di innovazione digitale, motivo per noi di grande orgoglio.

Non solo, uno degli episodi del VMworld 2016 che ricordo con più piacere è stato l&#rsquo;incontro a cena con Pat, durante il quale il CEO ha ripercorso alcuni frammenti di vita professionale passata, quando aveva collaborato con Steve Jobs. La leadership di VMware in questo settore è frutto, anche in questo caso, di una grande visione unita all&#rsquo;attenzione &#rsquo;maniacale&#rdquo; per il cliente.

 

 

Il VMworld anticiperà di pochi giorni un evento che anche quest&#rsquo;anno vede Leonardo protagonista in qualità di co-organizzatore e di sponsor, il Cybertech Europe 2017, uno dei più grandi appuntamenti a livello mondiale dedicato alle soluzioni di cyber security e intelligence, e VMware sarà dinuovo fra gli sponsor della manifestazione.

Nel corso dell&#rsquo;evento, che si svolgerà a Roma il 26 e 27 settembre presso il nuovo Centro Congressi &#rsquo;La Nuvola&#rdquo;, sono previsti incontri e conferenze nonché l&#rsquo;esposizione delle ultime soluzioni innovative del panorama cibernetico: un&#rsquo;occasione unica di dialogo internazionale per approfondire e confrontarsi su minacce informatiche, esigenze di mercato e future strategie.

Leonardo, in particolare, esporrà le tecnologie e i servizi sviluppati per garantire lasicurezza delle infrastrutture, dellapubblica amministrazione, delle imprese e del singolo cittadino. Leonardo fornisce, infatti, sistemi per il mondo della Difesa e per il mercato civile, offrendo il massimo livello di supporto durante tutte le possibili fasi di intervento: dall&#rsquo;analisi del rischio, alla progettazione ed implementazione dell&#rsquo;architettura di sicurezza, al training per la prevenzione e la gestione degli incidenti, fino al ripristino delle attività in seguito ad attacco cibernetico.

Il Cybertech Europe, come il VMworld, sarà quindi un&#rsquo;occasione unica di dialogo e di incontro sui temi legati all&#rsquo;innovazione e alla tecnologia.


Il VMworld 2017 sarà il più incredibile di sempre e noi abbiamo deciso di renderlo anche il più divertente!
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“Il mio VMworld”: i ricordi di Franco Puricelli, Systematika

Franco Puricelli, Director - Sales Manager & Business Development at Systematika Distribution

Sono ormai un veterano del VMworld, il primo al quale ho partecipato è stato anche il primo VMworld in assoluto, era il lontano 2004 a San Diego. Tra i relatori figuravano Diane Greene, presidente dell’azienda, insieme al marito, Mendel Rosenblum, capo scienziato e co-fondatore di VMware.

Si respirava un entusiasmo incredibile, erano le prime volte in cui si parlava di virtualizzazione e VMware mostrava per la prima volta vMotion, una funzionalità che aveva scatenato l&#rsquo;entusiasmo delle persone presenti. Ricordo anche l&#rsquo;annuncio di diverse tecnologie di terze parti che erano state invitate da VMware a partecipare all&#rsquo;evento e che sono state le prime tecnologie di ecosistema a essere presenti.

Un entusiasmo che non è andato scemando in tutti questi anni, anzi. Il VMworld rappresenta sempre un momento estremamente stimolante in cui comprendere meglio l&#rsquo;ecosistema VMware e la vision dell&#rsquo;azienda alla luce delle nuove soluzioni presentate. In questo senso, riveste ogni anno un interesse particolare il Solution Exchange, dove è possibile incontrare i Partner con cui VMware fa squadra e capire meglio le novità che caratterizzeranno l&#rsquo;IT.

Dal punto di vista tecnologico, quest&#rsquo;anno mi piacerebbe vedere approfondita la componente Cross Cloud, il cui sviluppo per Systematika è sicuramente interessante. Inoltre, alla luce del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) i cui requisiti dovranno essere recepiti a breve dalle aziende, sono curioso di capire meglio l&#rsquo;aspetto legato alla sicurezza e le novità che VMware sta sviluppando in questo ambito.

Accanto alle novità che verranno presentate, che rappresentano sicuramente un aspetto chiave dell&#rsquo;evento, e agli interessanti keynote tenuti dai vertici di VMware, ritengo che il valore del VMworld stia anche, ovviamente, nella relazione: relazione che si traduce nella possibilità di incontrare persone di VMware che durante l&#rsquo;anno non abbiamo l&#rsquo;occasione di vedere, confrontarsi e discutere con loro, ma anche colleghi di altri Paesi o Partner per parlare del mercato e dei principali trend. Il VMworld è anche un momento importante per noi in cui fare scouting.

Guardando ai VMworld passati, mi piace ricordare quando Systematika è stata invitata a parlare nel corso di una sessione sul vSphere Optimization Assessment, un tema sul quale abbiamo una forte preparazione che abbiamo potuto condividere e mostrare ai partecipanti. E con altrettanto piacere ricordo quando abbiamo ricevuto il &#rsquo;Best Regional Marketing Campaign Southern Europe Channel Awards&#rdquo; nel 2004 e quando siamo stati premiati come distributore innovativo dell&#rsquo;area EMEA nel 2012, un riconoscimento che ci ha riempito di orgoglio e che è stata la dimostrazione del duro lavoro fatto nel tempo.

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Quest&#rsquo;anno ti aspettiamo a Barcellona dall&#rsquo;11 al 14 settembre per ilVMworld2017 Europe.

Il VMworld 2017 sarà il più incredibile di sempre e noi abbiamo deciso di renderlo anche il più divertente!
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“Il mio VMworld”: i ricordi di Franco Puricelli, Systematika

Franco Puricelli, Director - Sales Manager & Business Development at Systematika Distribution

Sono ormai un veterano del VMworld, il primo al quale ho partecipato è stato anche il primo VMworld in assoluto, era il lontano 2004 a San Diego. Tra i relatori figuravano Diane Greene, presidente dell’azienda, insieme al marito, Mendel Rosenblum, capo scienziato e co-fondatore di VMware.

Si respirava un entusiasmo incredibile, erano le prime volte in cui si parlava di virtualizzazione e VMware mostrava per la prima volta vMotion, una funzionalità che aveva scatenato l&#rsquo;entusiasmo delle persone presenti. Ricordo anche l&#rsquo;annuncio di diverse tecnologie di terze parti che erano state invitate da VMware a partecipare all&#rsquo;evento e che sono state le prime tecnologie di ecosistema a essere presenti.

Un entusiasmo che non è andato scemando in tutti questi anni, anzi. Il VMworld rappresenta sempre un momento estremamente stimolante in cui comprendere meglio l&#rsquo;ecosistema VMware e la vision dell&#rsquo;azienda alla luce delle nuove soluzioni presentate. In questo senso, riveste ogni anno un interesse particolare il Solution Exchange, dove è possibile incontrare i Partner con cui VMware fa squadra e capire meglio le novità che caratterizzeranno l&#rsquo;IT.

Dal punto di vista tecnologico, quest&#rsquo;anno mi piacerebbe vedere approfondita la componente Cross Cloud, il cui sviluppo per Systematika è sicuramente interessante. Inoltre, alla luce del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) i cui requisiti dovranno essere recepiti a breve dalle aziende, sono curioso di capire meglio l&#rsquo;aspetto legato alla sicurezza e le novità che VMware sta sviluppando in questo ambito.

Accanto alle novità che verranno presentate, che rappresentano sicuramente un aspetto chiave dell&#rsquo;evento, e agli interessanti keynote tenuti dai vertici di VMware, ritengo che il valore del VMworld stia anche, ovviamente, nella relazione: relazione che si traduce nella possibilità di incontrare persone di VMware che durante l&#rsquo;anno non abbiamo l&#rsquo;occasione di vedere, confrontarsi e discutere con loro, ma anche colleghi di altri Paesi o Partner per parlare del mercato e dei principali trend. Il VMworld è anche un momento importante per noi in cui fare scouting.

Guardando ai VMworld passati, mi piace ricordare quando Systematika è stata invitata a parlare nel corso di una sessione sul vSphere Optimization Assessment, un tema sul quale abbiamo una forte preparazione che abbiamo potuto condividere e mostrare ai partecipanti. E con altrettanto piacere ricordo quando abbiamo ricevuto il &#rsquo;Best Regional Marketing Campaign Southern Europe Channel Awards&#rdquo; nel 2004 e quando siamo stati premiati come distributore innovativo dell&#rsquo;area EMEA nel 2012, un riconoscimento che ci ha riempito di orgoglio e che è stata la dimostrazione del duro lavoro fatto nel tempo.

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“Il mio VMworld”: i ricordi di Franco Puricelli, Systematika

Franco Puricelli, Director - Sales Manager & Business Development at Systematika Distribution

Sono ormai un veterano del VMworld, il primo al quale ho partecipato è stato anche il primo VMworld in assoluto, era il lontano 2004 a San Diego. Tra i relatori figuravano Diane Greene, presidente dell’azienda, insieme al marito, Mendel Rosenblum, capo scienziato e co-fondatore di VMware.

Si respirava un entusiasmo incredibile, erano le prime volte in cui si parlava di virtualizzazione e VMware mostrava per la prima volta vMotion, una funzionalità che aveva scatenato l&#rsquo;entusiasmo delle persone presenti. Ricordo anche l&#rsquo;annuncio di diverse tecnologie di terze parti che erano state invitate da VMware a partecipare all&#rsquo;evento e che sono state le prime tecnologie di ecosistema a essere presenti.

Un entusiasmo che non è andato scemando in tutti questi anni, anzi. Il VMworld rappresenta sempre un momento estremamente stimolante in cui comprendere meglio l&#rsquo;ecosistema VMware e la vision dell&#rsquo;azienda alla luce delle nuove soluzioni presentate. In questo senso, riveste ogni anno un interesse particolare il Solution Exchange, dove è possibile incontrare i Partner con cui VMware fa squadra e capire meglio le novità che caratterizzeranno l&#rsquo;IT.

Dal punto di vista tecnologico, quest&#rsquo;anno mi piacerebbe vedere approfondita la componente Cross Cloud, il cui sviluppo per Systematika è sicuramente interessante. Inoltre, alla luce del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) i cui requisiti dovranno essere recepiti a breve dalle aziende, sono curioso di capire meglio l&#rsquo;aspetto legato alla sicurezza e le novità che VMware sta sviluppando in questo ambito.

Accanto alle novità che verranno presentate, che rappresentano sicuramente un aspetto chiave dell&#rsquo;evento, e agli interessanti keynote tenuti dai vertici di VMware, ritengo che il valore del VMworld stia anche, ovviamente, nella relazione: relazione che si traduce nella possibilità di incontrare persone di VMware che durante l&#rsquo;anno non abbiamo l&#rsquo;occasione di vedere, confrontarsi e discutere con loro, ma anche colleghi di altri Paesi o Partner per parlare del mercato e dei principali trend. Il VMworld è anche un momento importante per noi in cui fare scouting.

Guardando ai VMworld passati, mi piace ricordare quando Systematika è stata invitata a parlare nel corso di una sessione sul vSphere Optimization Assessment, un tema sul quale abbiamo una forte preparazione che abbiamo potuto condividere e mostrare ai partecipanti. E con altrettanto piacere ricordo quando abbiamo ricevuto il &#rsquo;Best Regional Marketing Campaign Southern Europe Channel Awards&#rdquo; nel 2004 e quando siamo stati premiati come distributore innovativo dell&#rsquo;area EMEA nel 2012, un riconoscimento che ci ha riempito di orgoglio e che è stata la dimostrazione del duro lavoro fatto nel tempo.

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“Il mio VMworld”: i ricordi di Franco Puricelli, Systematika

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Si respirava un entusiasmo incredibile, erano le prime volte in cui si parlava di virtualizzazione e VMware mostrava per la prima volta vMotion, una funzionalità che aveva scatenato l&#rsquo;entusiasmo delle persone presenti. Ricordo anche l&#rsquo;annuncio di diverse tecnologie di terze parti che erano state invitate da VMware a partecipare all&#rsquo;evento e che sono state le prime tecnologie di ecosistema a essere presenti.

Un entusiasmo che non è andato scemando in tutti questi anni, anzi. Il VMworld rappresenta sempre un momento estremamente stimolante in cui comprendere meglio l&#rsquo;ecosistema VMware e la vision dell&#rsquo;azienda alla luce delle nuove soluzioni presentate. In questo senso, riveste ogni anno un interesse particolare il Solution Exchange, dove è possibile incontrare i Partner con cui VMware fa squadra e capire meglio le novità che caratterizzeranno l&#rsquo;IT.

Dal punto di vista tecnologico, quest&#rsquo;anno mi piacerebbe vedere approfondita la componente Cross Cloud, il cui sviluppo per Systematika è sicuramente interessante. Inoltre, alla luce del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) i cui requisiti dovranno essere recepiti a breve dalle aziende, sono curioso di capire meglio l&#rsquo;aspetto legato alla sicurezza e le novità che VMware sta sviluppando in questo ambito.

Accanto alle novità che verranno presentate, che rappresentano sicuramente un aspetto chiave dell&#rsquo;evento, e agli interessanti keynote tenuti dai vertici di VMware, ritengo che il valore del VMworld stia anche, ovviamente, nella relazione: relazione che si traduce nella possibilità di incontrare persone di VMware che durante l&#rsquo;anno non abbiamo l&#rsquo;occasione di vedere, confrontarsi e discutere con loro, ma anche colleghi di altri Paesi o Partner per parlare del mercato e dei principali trend. Il VMworld è anche un momento importante per noi in cui fare scouting.

Guardando ai VMworld passati, mi piace ricordare quando Systematika è stata invitata a parlare nel corso di una sessione sul vSphere Optimization Assessment, un tema sul quale abbiamo una forte preparazione che abbiamo potuto condividere e mostrare ai partecipanti. E con altrettanto piacere ricordo quando abbiamo ricevuto il &#rsquo;Best Regional Marketing Campaign Southern Europe Channel Awards&#rdquo; nel 2004 e quando siamo stati premiati come distributore innovativo dell&#rsquo;area EMEA nel 2012, un riconoscimento che ci ha riempito di orgoglio e che è stata la dimostrazione del duro lavoro fatto nel tempo.

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Quest&#rsquo;anno ti aspettiamo a Barcellona dall&#rsquo;11 al 14 settembre per ilVMworld2017 Europe.

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Trasformare la sicurezza: è il momento giusto

L&#rsquo;economia digitale è in continua evoluzione e i team IT faticano a tenere il passo con requisiti di sicurezza sempre nuovi. Dalla richiesta di maggiore velocità e accuratezza, all’esigenza di agilità e prestazioni, può essere difficile gestire tutto e garantire comunque la sicurezza necessaria.

Ecco alcune delle principali sfide che l’IT si trova ad affrontare mentre il panorama dei data center si trasforma:

  • La natura variabile delle applicazioni, dell&#rsquo;infrastruttura e degli attacchi alla sicurezza
    L’infrastruttura applicativa non è più confinata nei data center on-site, ma è ora altamente dinamica e distribuita tra ambienti multi-cloud pubblici e privati. Per questo garantire la sicurezza è oggi più complesso, soprattutto a fronte di minacce sempre più sofisticate.
  • I requisiti di conformità normativa sempre più stringenti
    Dai requisiti specifici che riguardano i diversi settori industriali, come PCI, FISMA, ECPA e HIPAA, alle normative differenti che si applicano al cloud rispetto agli ambienti on-site, non è semplice raggiungere la compliance e riuscire a mantenerla.
  • Il costo elevato delle violazioni disicurezza
    Le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni, sono vulnerabili alle minacce persistenti e sofisticate e il prezzo che sono costrette a pagare a fronte delle violazioni continua a crescere. Si stima che il costo annuale dello spionaggio informatico globale si aggiri intorno ai 500 miliardi di dollari.*

Per proteggere le applicazioni, i dati e gli utenti, le aziende devono trasformare radicalmente ilmodo in cui interpretano e applicano la sicurezza.Scarica il nuovo e-book - Trasformare lasicurezza nell’era del mobile-cloud.

Un approccio a tre fasi per migliorare la sicurezza

La scelta di una soluzione di sicurezza creata per superare le sfide odierne e future ti può aiutare a supportare la tua azienda e a conseguire un vantaggio competitivo. VMware offre un layer software trasversale a tutta l’infrastruttura applicativa e agli endpoint, indipendente dall’infrastruttura fisica sottostante o dalla posizione geografica. Questo approccio può aiutarti a:

  • Proteggere l’infrastruttura applicativa
  • Difendere le identità e gli endpoint
  • Semplificare la compliance

Con le soluzioni VMware, il tuo team IT è in grado di sfruttare al meglio le potenzialità del cloud e dedicarsi a iniziative strategiche e di innovazione, invece di preoccuparsi esclusivamente di come impedire attacchi costosi o problematiche di non conformità.

Avendo a disposizione più tempo e maggiore visibilità, potrai rendere la tua azienda più sicura e aiutarla a raggiungere il successo nella digital economy.

Scopri come migliorare la sicurezza scaricando l’e-book- Trasformare la sicurezza nell’era delmobile-cloud.

Per saperne di più:

  • Visita il nostro sito web per maggiori informazioni su come trasformare la sicurezza
  • Scopri come puoi creare un’infrastruttura applicativa sicura con gli Hands-on Lab

Leggi altri articoli interessanti su questo tema sul nostro blog:

  • Perché un data center moderno è essenziale per l’economia digitale
  • Come potenziare il Digital Workspace
  • Network Virtualization For Dummies

*Fonte: Cost of Data Center Outages, Ponemon Institute, gennaio 2016

 

 

 

 

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Unificare il mondo multi-cloud

Richard Munro, CTOfor Cloud Services in EMEAdi VMware, mostra la roadmap per aiutare le organizzazioni ad accelerare la trasformazione cloud con l&#rsquo;architettura Cross-Cloud di VMware

Indipendentemente dalla strategia che si sceglie di adottare e dalle dimensioni della propria azienda, capita a tutti di perdere di vista l&#rsquo;obiettivo, distrarsi e sbagliare strada. Siamo umani in fin dei conti! Per questo, anche quando si utilizza l&#rsquo;approccio Cross-Cloud che aiuta tutte le linee di business a guidare l&#rsquo;innovazione e raggiungere i propri obiettivi, sbagliare è possibile. A volte chi promuove questa tipologia di approccio e chi gestisce il business faticano a mantenere la focalizzazione sull’obiettivo finale e rispondere a domande specifiche per essere sicuri di stare procedendo nella direzione giusta. Abbiamo pensato a una guida visiva che consenta di non perdersi in una lunga lista di consigli.

Abbiamo creato una grafica alla quale fare riferimento facilmente e che aiuta a verificare se si stanno compiendo i passi giusti nella direzione della trasformazione Cross-Cloud. Ad esempio, se un dipendente si sta focalizzando sulla sicurezza del cloud, può fare riferimento alla seconda colonna “Quanto è sicura la tua organizzazione?” e guardare ciascuno dei passaggi per essere sicuro che siano stati tutti messi in atto per una gestione sicura del cloud. I passaggi comprendono assicurarsi che la sicurezza sia una priorità a livello aziendale e che i cloud non siano trattati come dei silos.

Si tratta di un modo semplice ma efficace per garantire che tutti i dipendenti siano coinvolti direttamente nell’attuazione della strategia Cross-Cloud e si stiano muovendo nella direzione giusta, facendo le domande corrette, per questo vi invito a condividere subito la nostra roadmap!

Clicca sulla roadmap per ingrandirla

Vuoi saperne di più?

  • Scarica la nostra guida Network Virtualization for Dummies
  • Scarica Cloud Management for Dummies
  • Scarica la guida Secure Digital Workspace for Dummies
  • Leggi il blog Cross-Cloud Approach: Modernising IT Infrastructure blog

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VMworld: la storia dell’innovazione passa (anche) da qui – Parte II


Iniziato nel 2004 come evento che raccoglieva un ristretto numero di appassionati, oggi
il VMworld è uno degli appuntamenti principali del mondo IT. E, nel corso degli anni, il VMworld ha rappresentato un&#rsquo;anticipazione sul futuro e sui trend del mercato dell&#rsquo;Information Technology.


VMworld 2010
San Francisco, California, e Copenhagen, Danimarca

 

Davanti a 17.000 persone, VMware presenta una nuova strategia e nuovi prodotti per aiutare le aziende e le istituzioni a superare il concetto di &#rsquo;IT come centro di costo&#rdquo;, verso un modello di &#rsquo;IT as a Service&#rdquo;, che crei un nuovo approccio a ogni livello di una moderna infrastruttura IT: infrastruttura, applicazioni e accesso per gli utenti.

Molte anche le novità tecnologiche per un&#rsquo;edizione che si rivela ricca di innovazione: VMware vCloud™ Director, la famiglia VMware vShield™ e i VMware vCloud Datacenter Services, che danno il via all’introduzione di un modello di cloud ibrido in grado di mettere in perfetto collegamento cloud pubblici e privati.

&#rsquo;Due anni fa VMware ha elaborato una nuova vision per modernizzare il data center e trasformare l&#rsquo;IT. Questa settimana stiamo facendo significativi passi avanti per far diventare realtà questo nuovo mondo dell&#rsquo;IT as a Service e del Cloud Computing ibrido&#rdquo; dichiara Paul Maritz, Presidente e CEO di VMware, durante il keynote di San Francisco.

 

VMworld 2011
Las Vegas, Nevada, e Copenhagen, Danimarca

 

“Own It. Your Cloud.” Questo lo slogan dell&#rsquo;evento che a Las Vegas vede 19.000 partecipanti.

E proprio sul cloud si concentrano i grandi annunci di prodotto di questa edizione: viene presentato vCloud, che rende più semplice per le aziende trovare, connettersi e gestire i servizi cloud del più vasto network di service provider al mondo. Fra le novità anche vCloud Connector 1.5, creato per vedere, trasferire e gestire carichi di lavoro fra cluster vSphere, cloud pubblici e privati.

Quell&#rsquo;anno il palco del VMworld Europe vede la presenza di un&#rsquo;eccellenza italiana, Ducati, che dichiara di aver virtualizzato il 75% dei propri sistemi da giugno 2007, abbattendo del 30% i propri costi hardware. Sulla nuova infrastruttura virtuale, Ducati è riuscita a implementare rapidamente nuove applicazioni d&#rsquo;importanza vitale in un settore dove realmente la velocità fa la differenza, ed è riuscita a lanciare sul mercato nuovi prodotti in tempi inferiori rispetto al passato.

 

VMworld 2012
San Francisco, California, e Barcellona, Spagna

Sotto il cappello &#rsquo;Right Here, Right Now&#rdquo;, l&#rsquo;evento vede più di 200 sessioni e Lab, più di 125 sponsor e espositori e ben 21.000 partecipanti negli Stati Uniti e 7.000 in Europa.

È l&#rsquo;anno dell&#rsquo;avvicendamento fra Paul Maritz e Pat Gelsinger alla guida della società ed è anche la prima volta che si parla di data center software-defined con l&#rsquo;annuncio della nuova VMware vCloud® Suite 5.1: i vantaggi della virtualizzazione vengono estesi a tutti gli ambiti del data center – compute, storage, networking e ai relativi servizi associati alla disponibilità e alla sicurezza.

È una piccola rivoluzione: l’architettura del data center definito dal software astrae tutte le risorse hardware per concentrarle in un pool aggregato utilizzando l’automazione per renderlo disponibile in maniera sicura ed efficiente.

 

VMworld 2013
San Francisco, California e Barcellona, Spagna


Sono passati dieci anni dal primo VMworld, i partecipanti dell&#rsquo;edizione US sono diventati oltre 22.000 e più di 9.000 in Europa, le novità tecnologiche annunciate sempre più innovative.

A un anno dall’introduzione dell&#rsquo;architettura software-defined data center, l&#rsquo;offerta pionieristica di VMware che ha guadagnato ampi consensi sia tra le grandi aziende che tra le start-up, vengono presentati nuovi prodotti e servizi progettati per aiutare l’IT ad accelerare l’adozione di una architettura software-defined in aree come il networking e la sicurezza, lo storage e l&#rsquo;availability, la gestione e l’automazione: si tratta di VMware NSX, VMware Virtual SAN, VMware vCloud Suite 5.5 e VMware vSphere® with Operations Management 5.5.

&#rsquo;Con gli annunci di oggi, VMware sta facendo un ulteriore passo avanti nell&#rsquo;aiutare le aziende a diventare più agili, reattive e profittevoli, commenta Raghu Raghuram, Executive Vice President, Cloud Infrastructure and Management di VMware nel corso del keynote. &#rsquo;I nuovi prodotti come VMware NSX e VMware Virtual SAN ridefiniranno l&#rsquo;hypervisor e il suo ruolo nel data center&#rdquo;. E aveva ragione…

 

 

VMworld 2014
San Francisco, California e Barcellona, Spagna



Il tema dell&#rsquo;edizione del 2014 è “No Limits”, che per VMware significa eseguire qualsiasi applicazione, su qualsiasi dispositivo, ovunque, utilizzando i prodotti VMware per far sì che tutto accada, naturalmente.

Anche quest&#rsquo;anno il focus è sul software-defined data center, con importanti novità che danno ai clienti ulteriori possibilità supportando framework open e ambienti di cloud ibrido con o senza tecnologia VMware. Fra le novità, VMware Integrated OpenStack, una nuova soluzione che consente alle organizzazioni IT di offrire API OpenStack in modo efficace tenendo conto delle esigenze degli sviluppatori e di fornire strumenti on top all&#rsquo;infrastruttura VMware.

Pat Gelsinger commenta: &#rsquo;Grazie alle tecnologie software-defined le aziende possono ora agire a una velocità senza precedenti. Questa capacità di avere un impatto reale è la chiave del successo del software-defined data center. VMware continua a innovare rendendolo più aperto, sicuro e agile.&#rdquo;

 

 

VMworld 2015
San Francisco, California e Barcellona, Spagna

Focus sull&#rsquo;hybrid cloud quest&#rsquo;anno, con l&#rsquo;annuncio di nuovi servizi per il cloud pubblico e nuove soluzioni per il software-defined data center che mirano ad aiutare i clienti a creare applicazioni più velocemente, migliorare la sicurezza IT e risolvere rapidamente i problemi, fornendo valore al business.

Raghu Raghuram, Executive Vice President e General Manager Software-Defined Data Center Division, commenta nel corso del keynote: &#rsquo;La digital transformation sta creando nuove opportunità e nuovi rischi in tutti i settori e le applicazioni sono il carburante di questa trasformazione. Con la strategia One Cloud, Any Application, Any Device e con la piattaforma unificata per il cloud ibrido, VMware offre alle organizzazioni leader del mercato la possibilità di distribuire queste app con la stabilità, la sicurezza e l&#rsquo;affidabilità di un&#rsquo;azienda enterprise e di innovare con l&#rsquo;agilità di una startup&#rdquo;.

La parola chiave di questa edizione è anche &#rsquo;containers&#rdquo;: VMware presenta infatti due anteprime tecnologiche: VMware vSphere Integrated Containers e VMware Photon Platform, che consentono ai team delle IT operation di fornire container in produzione on-premise e su cloud pubblico di VMware, VMware vCloud Air.

 

VMworld 2016
Las Vegas, Nevada, e Barcellona, Spagna

 

Arriviamo cosi alla più recente edizione del VMworld, che registra numeri incredibili:

  • 000 partecipanti negli Stati Uniti
  • Più di 10.000 partecipanti in Europa
  • Oltre 2.000 membri del VMUG
  • Oltre 2.900 partner
  • Quasi 100 giornalisti
  • 96 Paesi presenti

Gli annunci sono molto significativi perché segnano una svolta nelle relazioni di VMware con i propri partner. Sul palco Pat Gelsinger dichiara che, entro il 2030, il 52% di tutte le infrastrutture IT sarà ospitato su cloud pubblici. Il CEO affronta anche la crescita esponenziale dei dispositivi connessi, stimando che entro i primi tre mesi del 2019 ci saranno più dispositivi connessi che persone connesse.

Sono due gli annunci che segnano questa edizione: l&#rsquo;accordo con Amazon Web Services e quello con IBM: VMware Cloud on AWS è il frutto di un’alleanza strategica per costruire e fornire un’offerta ibrida perfettamente integrata che offra ai clienti l&#rsquo;esperienza del software-defined data center (SDDC) del leader nel private cloud, sul cloud pubblico più popolare, affidabile e robusto del mondo. VMware Cloud on AWS permette ai clienti di far girare le applicazioni in ambienti cloud privati, pubblici e ibridi basati su VMware vSphere.

VMware e IBM annunciano invece la disponibilità di servizi cloud che consentono alle organizzazioni di spostare rapidamente e facilmente carichi di lavoro nel cloud. Con più di 500 clienti condivisi, tra cui Marriott International, la partnership tra IBM e VMware aiuta molte aziende a estendere workload esistenti nel cloud in poche ore. Inoltre, IBM annuncia la formazione di circa 4.000 professionisti, fornendo loro le competenze necessarie per offrire ai clienti soluzioni VMware.

VMware presenta anche l&#rsquo;ampliamento della propria strategia per il cloud ibrido con la nuova VMware Cross-Cloud Architecture che permette ai clienti di eseguire, gestire, connettere e proteggere le applicazioni su cloud e sui dispositivi in un ambiente operativo comune.

 

 

E quest&#rsquo;anno…

 

 

Il countdown per il VMworld 2017, che si terrà dal 27 al 31 agosto a Las Vegas e dall&#rsquo;11 al 14 settembre a Barcellona, è iniziato.

Molte le novità attese: ci sarà una grossa enfasi sulla Cross-Cloud Architecture, l&#rsquo;architettura di cloud ibrido più completa del mondo, in grado di supportare concretamente le aziende nel promuovere la trasformazione digitale, ma lasciando loro la libertà di dedicarsi all’innovazione sui cloud. Non mancheranno attenzione alla mobility e a vSAN, elemento fondamentale del software-defined data center.

 

Di sicuro, anche quest&#rsquo;anno il VMworld rappresenterà un&#rsquo;occasione per capire meglio dove sta andando il mercato IT e per comprendere ancora una volta come VMware sia a pieno titolo fra le aziende che definiscono le tendenze e l&#rsquo;innovazione tecnologica.

 

 

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